Napoli, il bello verrà dopo l’estate

Pubblicato il 27 maggio 2017 alle 15:41 da Liberato Ferrara
Napoli, il bello verrà dopo l’estate pubblicato il: 2017-05-27 da Liberato Ferrara

Assodato da tutti (stampa, critica) che il Napoli in questa stagione il Napoli ha espresso il gioco migliore, con l’attacco più forte e tanti piccoli record, ovvio che nn basta per vincere, non è mai bastato, ma lo step è importante. Se davvero il presidente ha deciso di tenere il gruppo con innesti ad oc forse chissà, la svolta è davvero dietro l’angolo. Ma la beffa numero due è (forse) vedere il centravanti giallorosso Dzeko vincere la classifica dei cannonieri. I motivi sono tanti, uno è perché al secondo posto c’è quel “peperino belga” Mertens che si è travestito da vero bomber e non solo di dribblomane o assist men, lasciando a bocca aperti tutti, forse pure lo stesso Sarri che lo ha “inventato” tale. Altro motivo è che nessuno, dico nessuno dei soloni che riscaldano le sedie dei salotti pallonari avrebbe mai immaginato che il centravanti più deriso della scorsa stagione avrebbe potuto niente popò di meno levare lo scettro a Higuain, il bomber che in maglia azzurra ha sttracciato un record di reti che resistea nell’almanacco da oltre mezzo secolo. E domenica ecco che allostadio Olimpico oltre che festeggiare (forse) Totti, il pubblico vorrà vedere come il Genoa (vittima pluri predestinata) verrà infilata più volte da mistico ragazzo dell’est romanista. Una corsa così bella per il secondo posto rovinata da un Torino remissivo a Marassi che ha “donato” la vittoria ai Grifoni che non vincevano una gara dal 1492! Rovinata da un penoso Buffon che si confessa ai microfoni della tv esclamando: “Sono stato un pirla in vacanza a Roma”, già, chissà perché, chissà perché un uomo tutto di un pezzo che è arrivato sul tetto del mondo pochi anni fa sente di dare un tono umoristico a qualcosa di altamente anti sportivo. Nessuno vuole giudicare il comportamento della sua Juve a Roma, hanno una tal marea di scheletri nell’armadio che il tutto rientra nel perfetto stile del calcio italiano. Al secondo posto dunque una Roma che (da statuto interno) dovrà vendere per risanare il bilancio, e terzo un Napoli parsimonioso, dal secondo pubblico allo stadio dopo la Juve (stadio di proprietà) sennò col cavolo! Inutile piangere sui gol versati e non segnati, anni fa il Lecce fregò lo scudetto alla Roma, oggi i temepi son cambiati, il Crotone non poteva mai farlo a Torino, pur essendo in condizioni morali altissime, mentre il Lecce era già retrocesso. A Napoli invece quel Palermo che prese i due punti agli azzurri, due punti Signori che avrebbero capovolto la storia di questo campionato ci mise tutta la rabbia possibile, per poi tornare nell’oblìo, nessuno tocchi la Juve lo sanno tutti da decenni, ma credo che Ronaldo tra qualche giorno non sia tanto d’accordo, accetto scommesse su eventuali precoci ammonizioni stile Messi, buona estate a tutti.

Giuseppe Giannotti


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